Profilo di maria vittoriaF**k the system !!!FotoBlogElenchiAltro Strumenti Guida

Blog


12 febbraio

Non so cosa ho scritto...ma va bene così!

Quanto mi rompe il cazzo...si,mi sta talmente sul culo rispettare questi cazzo di limiti!E io non li rispetto,cosa vuoi che succeda...sarò anche libera di scrivere quello che voglio sul mio blog,o no?!E' comunque mio questo dannatissimo spazio,e lo riempio come voglio...ALLORA,SI COMINCIA!
Ho bisogno del mio spazio,della mia aria,del mio mondo,per quanto sbagliato che sia...ho bisogno di guerra perchè il silenzio ha già fatto la sua parte,ho bisogno di agire perchè non sopporto più aspettare!E poi aspettare cosa?!Tanto il tempo è un'illusione.che ci frega,vada come vada e nessuno si fasci più la testa con queste pseudo-preoccupazioni tardoadolescenziali,che a 19 anni non sono più lecite e permesse.Eh sì,tu sei donna,sei matura,hai una vita così,che scorre in linea retta,senza sbavature,senza errori,senza imperfezioni,senza un pizzico di pepe,moralmente correttta perchè "è una questione di principio"!Già,troppo importante il principio,l'avevo dimenticato...e tu,come fai a dimenticartene?Sei un ingrato,un folle,un pazzoide...sei fuori di testa!Eh sì,dobbiamo proprio imporci uno stile di vita che non ci piace neanche,ti devi sentire bene anche se sei un represso,devi stare in riga anche se vorresti uscirne fuori,devi...devi!
"TU DEVI"...No,io non sono una donna kantiana,scordatevelo!Toglietevelo dalla testa...Incoerente,superficilale,è la via più facile?Chissenefrega!Ci sarà pure grossa grisi,ci sta pure che qua la gente non sa più quando stiamo parlando (su questa tèra)...il resto no!non lo accetto!e non accetto i miei autoritratti,i miei profili psicologici,i tentativi di farmi sentire in colpa,le parole crude e amare,perchè c'hanno un pò rotto le palle a tutti quanti,perchè non se ne può più,perchè il tempo passa "mo ce vo",perchè è arrivata l'ora di finirla...sono contraddittoria,ok,faccio come cazzo mi pare,e va bene altrettanto...va tutto fottutamente bene ok?!si va bene,perchè meglio di così non potrebbe andare,va tutto talmente bene che questo paese non lo sopporto più perchè se ti giri e vedi qualcuno che ti parla e ti consola,appena volti le spalle sai già come va a finire...e non sto di certo qui a spiegartelo (a te chi?!?).Vabbè ma comunque AMEN.E' risaputo che non mi frega nulla,che alle cose che qualcuno ritiene importanti non ci dò il peso che merita,che agisco senza pensare...ma che palleeeee,basta!è una noia mortale,si parlasse d'altro ogni tanto,o no?gli stessi argomenti dopo un pò diventano pesanti,non c'è neanche più lo sfizio di poterci ricamare sopra perchè in effetti non c'è nulla da costruire che non sia soltanto minchiate o storiacce che vi piace tanto raccontare in giro perchè fa sempre un pò comodo fare la vittima quando invece si ha il coltello dalla parte del manico...sai che c'è?CAZZI VOSTRI!
Qualcuno s'è rotto di stare sempre a guardare,a qualcuno gli è salita la nervatura,a qualcuno gli si sono "smossi i pensieri" e ora fa come vuole...tanto lo so,lo so che sono importante,con tutto che c'ho l'autostima sotto i piedi.E' evidente,c'è poco da fare...ovviamente tutto ciò non esclude che qualcuno sia importante per me,anzi,ce ne sono eccome,chi per un motivo,chi per un altro...e,chi per un motivo,chi per un altro,con loro non c'ho questo grande rapporto...comprensibile!Ma va bene così,tanto comunque sia un modo per sciogliere il tutto non c'è,e allora niente....Sono sempre stata bene nel mezzo e ci starò ancora per molto a quanto pare,è troppo complicato scegliere,significherebbe limitare le mie libertà e,scusa se sono egoista,ma per un pò ne anvrei bisogno dopo che ho sempre interposto qualcun'altro a me,messo sempre avanti i bisogni di qualcuno ai miei,adesso è anche il momento di assencondare me stessa,il mio egoismo che m'ha salvato e poi m'ha buttato nel fango,ma questo che importa...sono problemi miei e di nessun altro,no?
04 febbraio

Rimorso postumo

Dedicata a me stessa...
 
Lorsque tu dormiras, ma belle ténébreuse,
Au fond d'un monument construit en marbre noir,
Et lorsque tu n'auras pour alcôve et manoir
Qu'un caveau pluvieux et qu'une fosse creuse ;

Quand la pierre, opprimant ta poitrine peureuse
Et tes flancs qu'assouplit un charmant nonchaloir,
Empêchera ton coeur de battre et de vouloir,
Et tes pieds de courir leur course aventureuse,

Le tombeau, confident de mon rêve infini
(Car le tombeau toujours comprendra le poète),
Durant ces grandes nuits d'où le somme est banni,

Te dira : " Que vous sert, courtisane imparfaite,
De n'avoir pas connu ce que pleurent les morts ? "
- Et le ver rongera ta peau comme un remords.
 
 
 
Quando tu dormirai, mia bella tenebrosa,
in fondo a un monumento funebre di nero
granito, e non avrai per alcova e maniero
che una fossa, latebra profonda e piovosa;
quando la pietra il petto pieno di paura
premerà, e i fianchi dolci e molli di languore,
e impedirà volere e battere al tuo cuore
ed ai tuoi piedi correre la corsa all'avventura,
la tomba, confidente del mio grande sogno
(poiché le tombe sempre intendono il poeta),
in queste notti lunghe e povere di sonno,
"Che ti giova - dirà - cortigiana imperfetta,
non aver conosciuto il pianto di chi è morto?"
- E il verme la tua pelle roderà come un rimorso.
 
- Charles Baudelaire -
02 febbraio

< Dio è morto! >

Avete sentito di quel folle uomo che accese una lanterna alla chiara luce del mattino, corse al mercato e si mise a gridare incessantemente: “Cerco Dio! Cerco Dio!”. E poiché proprio là si trovavano raccolti molti di quelli che non credevano in Dio, suscitò grandi risa. “È forse perduto?” disse uno. “Si è perduto come un bambino?” fece un altro. “0ppure sta ben nascosto? Ha paura di noi? Si è imbarcato? È emigrato?” – gridavano e ridevano in una gran confusione. Il folle uomo balzò in mezzo a loro e li trapassò con i suoi sguardi: “Dove se n’è andato Dio? – gridò – ve lo voglio dire! Siamo stati noi ad ucciderlo: voi e io! Siamo noi tutti i suoi assassini! Ma come abbiamo fatto questo? Come potemmo vuotare il mare bevendolo fino all’ultima goccia? Chi ci dètte la spugna per strusciar via l’intero orizzonte? Che mai facemmo, a sciogliere questa terra dalla catena del suo sole? Dov’è che si muove ora? Dov’è che ci moviamo noi? Via da tutti i soli? Non è il nostro un eterno precipitare? E all’indietro, di fianco, in avanti, da tutti i lati? Esiste ancora un alto e un basso? Non stiamo forse vagando come attraverso un infinito nulla? Non alita su di noi lo spazio vuoto? Non si è fatto piú freddo? Non seguita a venire notte, sempre piú notte? Non dobbiamo accendere lanterne la mattina? Dello strepito che fanno i becchini mentre seppelliscono Dio, non udiamo dunque nulla? Non fiutiamo ancora il lezzo della divina putrefazione? Anche gli dèi si decompongono! Dio è morto! Dio resta morto! E noi lo abbiamo ucciso! Come ci consoleremo noi, gli assassini di tutti gli assassini? Quanto di piú sacro e di piú possente il mondo possedeva fino ad oggi, si è dissanguato sotto i nostri coltelli; chi detergerà da noi questo sangue? Con quale acqua potremmo noi lavarci? Quali riti espiatòri, quali giochi sacri dovremo noi inventare? Non è troppo grande, per noi, la grandezza di questa azione? Non dobbiamo noi stessi diventare dèi, per apparire almeno degni di essa? Non ci fu mai un’azione piú grande: tutti coloro che verranno dopo di noi apparterranno, in virtú di questa azione, ad una storia piú alta di quanto mai siano state tutte le storie fino ad oggi!”. A questo punto il folle uomo tacque, e rivolse di nuovo lo sguardo sui suoi ascoltatori: anch’essi tacevano e lo guardavano stupiti. Finalmente gettò a terra la sua lanterna che andò in frantumi e si spense. “Vengo troppo presto – proseguí – non è ancora il mio tempo. Questo enorme avvenimento è ancora per strada e sta facendo il suo cammino: non è ancora arrivato fino alle orecchie degli uomini. Fulmine e tuono vogliono tempo, il lume delle costellazioni vuole tempo, le azioni vogliono tempo, anche dopo essere state compiute, perché siano vedute e ascoltate. Quest’azione è ancora sempre piú lontana da loro delle piú lontane costellazioni: eppure son loro che l’hanno compiuta!”. Si racconta ancora che l’uomo folle abbia fatto irruzione, quello stesso giorno, in diverse chiese e quivi abbia intonato il suo Requiem aeternam Deo. Cacciatone fuori e interrogato, si dice che si fosse limitato a rispondere invariabilmente in questo modo: “Che altro sono ancora queste chiese, se non le fosse e i sepolcri di Dio?”.
 
Nietzsche